Giardino, astrologia e…

Bocca di leone

Questo fiore bellissimo è senza grande pretese di coltivazione, è una pianta annuale o biennale.

Non necessita di particolari cure colturali affinchè regali splendide fioriture dalla primavera all’autunno inoltrato, purchè il tempo sia mite

Cresce a ridosso dei muri, tra l’asfalto, gli basta un pizzico di sabbia e il seme attecchisce senza problemi.

Sopporta i periodi di siccità, la si può considerare ideale anche per chi ritiene di non possedere il pollice verde.

Non ha preferenze riguardo la posizione, ho provato a posizionare il vaso all’ombra, al sole, in piena terra come bordura, il BOCCA DI LEONE non delude mai.

giardino di Maggio

In primavera abbiamo tanti lavori da fare. Per quanto riguarda le piantagioni dovremmo:

Riempire le cassette di balconi e davanzali con fiori primaverili e bulbose che tra poco verranno sostituiti dai fiori estivi.

Azalee, gardenie, primule e ortensie possono soggiornare in giardino o balcone, facendo attenzione all’abbassarsi improvviso delle temperature.

Rinvasiamo le piante d’appartamento e da balcone. Generalmente si cambia vaso ogni due anni; se decidiamo che la pianta va bene li dov’è provvediamo a concimare oppure cambiare, con del terriccio nuovo,  il primo strato di terriccio dai vasi.

Per quanto riguarda gli esemplari troppo grandi, togliere le foglie secche e i rami più deboli.

Riserviamo qualche vaso vuoto per seminare fiori facili per l’estate: calendole, salvia ecc.

Se si ha un giardino bisogna lavorare bene la terra e distribuire concime prima delle piantagioni. Gli arbusti come il lillà, le forsizie, spiree, viburni, andranno potati alal fine della fioritura. Legare i tralci disordinati dei rampicanti (buganville, plumbago, gelsomini) e accorciare quelli che tendono a sconfinare.

Le potature primaverili stimolano la fioritura.

 

ancora ROSE

 

Ottenere un roseto sano, che regala bellissime rose non è affatto difficile, parola di una che il pollice verde se lo sogna la notte!

Ebbene bastano poche cure ma tempestive: eliminare, appena si vedono, le foglie macchiate, le cocciniglie attaccate, ripulire molto bene la base.

Se si vuole esistono in commercio i prodotti utili, ma poichè è bene prevenire che andare a spender denari, tanto vale trascorrere pochi minuti al giorno per coccolarle.

Innaffiare quando il terreno è asciutto ricordando che: quando si potano perchè abbiamo colto i fiori, il taglio andrà fatto in basso, in pratica alla terza coppia di foglie.

Non bagnare per qualche giorno, la sete stimola la pianta a rigermogliare.

Potare sempre con un taglio inclinato contrario alla gemma da dove spunterà il nuovo ramo. 

Per evitare le malattie fungine piantate alla base della rosa una cipolla, (proprio quella che ha fatto il germoglio in attesa di essere utilizzata), se poi si vuole  evitare gli attacchi sconsiderati degli afidi, mettiamo anche alcuni spicchi d’aglio, evidentemente gli afidi sono imparentati con i vampiri… lo odiano!

 

 

LINGUAGGIO SIMBOLICO DEI FIORI

 

C’è sempre un’occasione speciale per regalare dei fiori. Occasioni festose come un compleanno, matrimonio, cerimonie religiose.

Ecco un elenco dei fiori “più gettonati” ed il loro significato:

 Rose rosse  Esprimono passione, amore incondizionato, generalmente a San Valentino  i fidanzati non si astengono da omaggiare la propria amata, i mariti un po’ meno …. (Spesso il bilancio famigliare non lo permette. )

Rosa Gialla , questo colore viene spesso associato alla gelosia, al possesso, ma anche  infedeltà o alla sua tendenza.  Personalmente ho notato che le rose gialle sono difficili da allevare, che non sopportino la vicinanza con altre rose? Mah!

Rosa pallido: Vuole dire gioia, felicità nello stare insieme,  condivisione; regalate a un’amica le stiamo mandando un messaggio affettuoso.

Rosa confetto  sta a significare amicizia allo stato puro, senza confini e  pregiudizi,

Rosa carico vuole dire gratitudine, essere grati perché la persona è nella nostra vita.

 

Rosa color pesca:  udite, udite! Significa amore segreto. Mah! Sarà!

Rosa  color corallo: Desiderio. Un bel mazzo di rose rosa corallo con rose rosa pesco attireranno l’amata come le mosche al miele.

 Infine la più bella, pura, quella che si contende la corona con la rosa rossa: La rosa bianca! E’ un omaggio alla purezza: dei sentimenti, dell’animo, dei pensieri. Quale dono più gradito riceverne una  senza che ci sia la famosa occasione speciale?

E ora altri fiori:

Mughetti:   portano un messaggio di speranza, come dice la tradizione popolare, portano fortuna. Ce ne fossero … di mughetti!

 

 

Girasole:  E’ un chiaro invito alla solarità, alla spensieratezza. Il colore del sole è sempre portatore di buon umore! Anche un augurio a star meglio in salute.

 

 

Garofani: ritenuti erroneamente fiori umili, forse per il costo contenuto , se sono bianchi indicano fedeltà.

 

 

Calle: le bellissime ed elegantissime trombe rappresentano la stima di chi le regala

 

 

Fresie:  belle, colorate o bianche, esprimono la prima fase dell’innamoramento.

 

 

 

Edera:  come il garofano indica  fedeltà, regaliamo quindi un bel mazzo di garofani  “legato” con un tralcio di edera screziata, se poi la persona che lo riceve non conosce il significato del dono, fate leggere la pagina.

 

 

 

E infine il buon Rosmarino.  Il suo significato simbolico è : felicità che si prova nel vedere la persona amata.

C’è una curiosa credenza popolare che recita:

Se vuoi legare a te un uomo nascondi un rametto di rosmarino nei suoi indumenti, esso non ti dimenticherà e sarai sempre presente      nei suoi pensieri”.

Non so se questo è vero, di certo so che aiuta la digestione se unito alle pietanze.

 

A tutti dedico un fascio enorme di 

FERTILIZZANTI fai da te

FERTILIZZANTI FAI DA TE

Perché andare a spender soldi  per acquistare fertilizzanti quando abbiamo quello che ci serve nella nostra dispensa?

Un ottimo concime da utilizzare una volta al mese si ottiene con

Un cucchiaio di miele stemperato in un bicchiere di latte.

Con il Lievito di birra!

Sciogliere un cubetto di lievito in poca acqua tiepida, diluire il composto ottenuto in 2 litri d’acqua, smuovere la terra e irrigare ogni 20 gg. A partire dalla primavera.

Una volta al mese in piena estate,

In autunno ogni 20 gg.

Le piante riceveranno una sferzata di energia.

Uova

Capita talvolta di non consumare le uova , se non ci sentiamo sicure di volerle utilizzare, non gettiamole.

Con un ago foriamo il guscio e interriamo  in profondità  (quasi alla base del vaso), abbiamo ottenuto un ottimo concime naturale.

Pillole di vitamine

Se sono scadute  possiamo scioglierle in due bicchieri d’acqua fresca e somministrare una volta la settimana alle nostre piante da appartamento.

Guerra agli afidi

 Consigli pratici

                Ci sono piante che utilizziamo per il nostro abituale consumo ma che possono essere utili e aiutarci nella lotta contro i parassiti che colpiscono le nostre piante.

Veri e propri antiparassitari privi di agenti chimici  nocivi,  e con un pregio importante. COSTANO POCO!

I comuni aglio e cipolla (alzi la mano chi non li ha in casa), sono utili contro gli afidi, mosche, tentredini, tignole, la peronospora della rosa, la cocciniglia ecc.

Alcune ricette facili facili:

Infuso di aglio e cipolla                       

Mettere a macerare 100 gr circa di aglio e cipolla, il tutto ben triturato in 10 litri di acqua caldissima.

Quando il liquido è freddo si filtra, versare in uno spruzzino, nebulizzare direttamente sulla pianta.

Composto di: latte, olio di semi, sapone liquido per piatti (rimedio contro la cocciniglia)

Tre quarti di litro di latte, un cucchiaio di olio di semi, mezzo cucchiaino di sapone liquido per piatti

Mescolare bene gli ingredienti, inumidire un batuffolo di cotone nel composto e passarlo negli steli, foglie rami cercando di asportare  le cocciniglie.

Dopo 2 o 3 giorni lavare la pianta con acqua, (va benissimo con l’innaffiatoio), se la cocciniglia resiste, ripetere l’operazione.

Peperoncino semi  (rimedio contro gli afidi)

20 gr di semi di peperoncino piccante polverizzati in 10 litri di acqua fredda.

Con questa soluzione si nebulizza la pianta una volta la settimana.

Un metodo ancora più semplice per tenere alla larga i parassiti dalle nostre piante è quello di sistemare vicino al rosaio vasi con piante e fiori che hanno profumi non graditi ai nemici delle rose:

contro gli afidi posizioniamo un vasetto di lavanda

contro le larve (bruchi verdi) salvia e /o timo

contro i nematodi (vermi di varie dimensioni) i tagete

E’ utile piantare alla base delle rose alcuni spicchi d’aglio (contro gli afidi) una cipolla (contro la peronospora e altre malattie fungine)

FRESIE

Le Fresie sono dei bellissimi fiori profumati, le troviamo di tanti colori: rosse, gialle, bianche, violette.

Come tutte le bulbose non amano i ristagni idrici, se sono in piena terra danno il meglio di sè in quelle zolle dove l’acqua fatica a filtrare, non di rado spuntano in mezzo alla ghiaia del giardino.

Si possono cogliere per abbellire e profumare la casa.

Generalmente la fioritura, qui in Sardegna, ha inizio alla fine di febbraio (se la temperatura è mite) per proseguire in marzo e aprile.

In questo periodo, siamo ormai alla metà di aprile, le fresie hanno perso la corolla, i fruttini crescono e i semi si potranno piantare il prossimo autunno.

Non estirpiamo la piantina quando le foglie sono ancora verdi, in questo frattempo il bulbo continua a crescere e moltiplicarsi in tanti piccoli bulbilli, il prossimo anno saranno nuove fresie!

Quando la pianta è secca, utilizziamo uno scavino ed estirpiamo stelo e bulbo, lasciamo asciugare in luogo arieggiato e il prossimo settembre, ottobre, novembre provvederemo a piantarli là dove vogliamo.

Sassifraga stolonifera

Questa piccola pianta apparentemente delicata, sta bene in qualsiasi ambiente purchè luminoso.

Ho scoperto che ama stare all’aperto protetta dalla vegetazione e non disdegna il terriccio costantemente umido.

Purtroppo viene attaccata dalla cocciniglia cotonosa, specie quando il vaso è completamente pieno per cui sarebbe bene “arieggiare” : togliamo alcuni fondi e prepariamo altri vasetti da regalare alle amiche che amano il verde. Se non lo amano impareranno ad amarlo dopo aver notato con quanta facilità si può coltivare questa pianta verde.

Per debellare la cocciniglia, se l’infestazione è appena iniziata munirsi di un bastoncino di cotone inumidito di alcool e ripulire i rametti asportando l’insetto. Diversamente ci sono i prodotti appositi, ma visto il costo … beh possiamo sempre risparmiare no?

La manutenzione è facile, non richiede grandi cure, ogni tanto, quando lo stress ci assale, andiamo a tormentarla togliendo le fogliette basali secche o tendenti al marcio, se poi vogliamo usare concimi, perchè no?  Facciamolo una volta al mese con l’acqua delle innaffiature.

A proposito di fiori, la sassifraga ha un’infiorescenza poco appariscente,  la bellezza di questa piccola pianta sta proprio nel fogliame, se tenuta in piena luce le nervature bianco-cremisi delle foglie sono più evidenti, poichè hanno una leggera peluria sarebbe bene non bagnarle rischiando di farle marcire.

 

 

 

 

Qui in Sardegna la ricotta la fa da padrona sia per i dolci che nella normale alimentazione.

Le frittelle di ricotta sono molto semplici da realizzare, buonissime da gustare sia come spuntino che golosità ecco una delle tante ricette che arrivano da un passato non troppo lontano:

400 gr. di ricotta

50 gr. di farina

60 gr di zucchero

2 uova intere

la scorza grattugiata di un limone non trattato

un pizzico di sale

olio per friggere

Impastare tutti gli ingredienti in modo omogeneo.

Prendere cucchiaiate di composto e friggerlo in abbondante olio caldissimo.

consiglio: per far si che le frittelle siano cotte anche nel loro interno non fare cucchiaiate troppo grandi. In questo modo cuoceranno prima e assorbiranno di meno olio di cottura.

Far assorbire l’olio in carta da cucina, spolverizzare di zucchero a velo quando saranno tiepide. 


Grafologia

GRAFOLOGIA

 E’ una scienza che consente di conoscere meglio noi stessi e gli altri. Attraverso l’analisi della scrittura possiamo decifrare le caratteristiche interiori di ognuno, il tipo di comportamento che si usa nella quotidianità.

Alcune persone scrivono con la classica scrittura tonda o piena di curve, altre usano tratti spigolosi,

Esistono calligrafie molto grandi o molto piccole; si può oscillare verso destra oppure  con un’inclinazione a sinistra, scrittura con i caratteri grandi o piccoli.

C’è chi possiede una scrittura “grande”  con parole addossate le une alle altre, tipico di chi, inconsciamente o volutamente, non intende lasciar spazio agli altri. E’ possibile che la persona sia tendente alla difesa dei propri spazi vitali o più semplicemente ha da dire (scrivere) tante cose da non avere foglio a sufficienza!

 

Una foresta fitta di alberi che non lasciano filtrare la luce!

 

 

 

La scrittura morbida con numerose curve significa malleabilità  nei rapporti umani, ma anche bisogno di sicurezza.

Una scrittura sottile, lieve, fatta in “punta di penna”, se aggiungiamo piccola, con parole molto distanziate fra loro, ci si trova in presenza di una persona  adulta che “non cresce”, ma ha ancora tanto da imparare. Se le aste ascendente delle t, d, l sono inclinate verso sinistra (passato) dovremmo fustigare la famiglia di origine, i genitori, da lì, infatti, scaturiscono le nostre insicurezze.

Come un timido bucaneve che sorge dalla neve, cerca comunque il suo spazio al sole.

E che dire di quelle scritture incomprensibili, che fanno invidia ai geroglifici! Una volta era la tipica scrittura dei  dottori di famiglia, forse le ricette erano top secret per i poveri mortali.

Le scritture trascinate nel foglio denotano fretta, “presto ch’è tardi” viene da pensare … ma in qualche caso, spero più unico che raro, serve a simulare la realtà per pura convenienza.

Es. scrivere male delle bolle di accompagnamento merci per trarre in inganno eventuali controlli fiscali … per i truffatori incalliti non ci sono limiti alla fantasia.

Mi viene in mente la Stapelia variegata, una piantina grassa che produce un bellissimo fiore ma che puzza di .. cadavere … L’aroma attira in modo irresistibile le mosche che serviranno alla pianta per l’impollinazione.

I tratti spigolosi possono significare forza e determinazione, coraggio e volontà di ferro, ma anche lotta interiore. Bisogno costante di difendersi dalle avversità della vita.

In tempi come questi dovremmo essere tutti come delle piante spinose, sono innocue se non si toccano, ma se non si fa attenzione … beh! Provate a sedervi sopra un “Cuscino di suocera”!

 

Se la scrittura è inclinata verso destra significa che la persona che scrive è ben disposta verso il prossimo, ama sperimentare, è proiettata verso il futuro. Passionale, si impegna nel lavoro,  è facilitato nei contatti umani. Rivela impulsività e dinamismo, ha bisogno di contatti umani ma anche desiderio di proiettarsi verso il futuro, raggiungere i propri scopi.

Queste persone hanno bisogno di energia e la Clematis può fornirla a volontà.

La destra del foglio simboleggia il futuro, le origini paterne, le incognite che il da venire rappresenta.

Il padre: è forse un’incognita per tutti noi?

Negli adolescenti spesso si nota una scrittura variabile, inclinata ora a destra ora a sinistra. Questo denota una sorta di conflitto interiore della personalità, quando non si è ancora ne carne ne pesce, ne bambini ne adulti. Gli adolescenti pur restando attaccati all’infanzia e al passato (madre) rivendicano e lottano per quell’indipendenza che non sono ancora in grado di gestire. E rompono le balle! Oh se le rompono! Il bello è che da lì ci siamo passati tutti, è una ruota che gira!

In quei momenti della vita c’è bisogno di Erica (calunna vulgaris), per lo meno si smette di aspettare che gli altri rendano la nostra vita più soddisfacente. L’adolescente non si rende ancora conto  che nessuno conosce i suoi bisogni meglio di se stesso!)

Un nido di passerotti. I giovani uccellini cercano di spiccare il volo, ci provano ma si fermano sui rami vicini al nido in attesa che la mamma li imbecchi.

Se per caso le barre della lettera T sono troppo prolungate, quasi a voler uscire dal foglio significa che esiste una costante tensione verso gli altri, ambizione personale e desiderio di realizzare i propri progetti.

L’altezza delle lettere che presentano una barra ascendente come la D, f, l, t, simboleggiano il rapporto con i valori tradizionali e con la fantasia.

I bisogni sessuali e l’istinto si leggono verso il basso con le lettere g, j, p.

Poiché siamo curiosi di sapere tutto degli altri, specie le parti pruriginose ecco che facciamo scrivere alle amiche: “giuggiola”.

Ma guarda che belle G grasse e tonde! Vuoi vedere che dentro quest’aria da vergine dei candidi manti si nasconde un’insaziabile sciupa uomini?

L’altezza delle lettere con degli occhielli come la a e la rappresentano l’io dello scrivente.

Le persone che tendono a  pressare la penna sul foglio sono generalmente molto sicure di sé,  sono autonome, spesso impulsive , possiedono doti di comando; sono persona selettive e non amano esternare le proprie insicurezze. Talvolta una scrittura grande rivela molti dubbi, la grandezza delle lettere può compensare sentimenti di inferiorità verso gli altri.

La scrittura grande e rotonda traduce un carattere egocentrico e avido, in questo caso non si tende verso la generosità ma verso il narcisismo e la cupidigia.

La firma:

Se ad essere leggibile è solo il cognome significa che l’infanzia è molto importante.

La firma seguita da un punto denota una certa diffidenza nei confronti dell’ambiente.

La firma è compresa da due tratti rivela una persona che segue la sua strada in modo rigido, un po’ inquadrato.

La firma piccola è tipica dei soggetti inibiti. Il nome è compreso da un tratto che torna indietro, questo potrebbe essere un chiaro segno di opposizione all’ambiente famigliare.

Una firma esageratamente curata indica vanità, ma anche abitudine a scrivere e curare la propria grafia per scopri professionali. Una volta esisteva l’impiegata che registrava a mano sui libri contabili, tutto rigorosamente in bella scrittura, pena  multe salatissime, per cui una scrittura così allenata è per forza di cose snaturata negli intenti.

Una firma costretta in un cerchio testimonia un bisogno di sicurezza, lo scrivente tende a chiudersi in se stesso, non fidarsi degli altri per cui ha bisogno di esternare con svolazzi  quello che vuole che altri leggano.

La firma a lazo rivela abilità, il bisogno di sedurre e di attirare l’attenzione altrui.

Se invece è a zig zag testimonia un carattere difficile combattivo ed aggressivo.

Se è visibile solo il nome la persona è infastidita dalla situazione famigliare e sociale. E’ possibile scorgervi un attaccamento all’infanzia, quando tutto era più semplice,  ai problemi ci pensava la mamma.

Se il nome è più grande del cognome l’IO intimo è più importante di quello sociale, il senso di “appartenenza” ha la meglio sull’IO

L’iniziale del nome è legato al cognome: esiste un buon equilibrio tra vita intima e vita sociale. Oppure è un semplice modo per siglare un documento nell’ambito del proprio lavoro.

Detto questo, si è persa la sana abitudine di scrivere, la tastiera ha sostituito la penna e calamaio … la biro…,  ergo non sappiamo più in che modo il nostro partner ci invierebbe  una bella frase d’amore , un’amica potrebbe essere “amica” per finta.