Giardino, astrologia e…

Archivio per la categoria ‘consigli pratici’

Antiparassitari naturali

AFIDI & CO.

Veri e propri antiparassitari privi di agenti nocivi chimici,  e con un pregio importante. COSTANO POCO!

I comuni aglio e cipolla (alzi la mano chi non li ha in casa), sono utili contro gli afidi, mosche, tentredini, tignole, la peronospora della rosa, la cocciniglia ecc.

Alcune ricette facili facili:

Infuso di aglio e cipolla

Mettere a macerare 100 gr circa di aglio e cipolla, il tutto ben triturato in 10 litri di acqua caldissima.

Quando il liquido è freddo si filtra, versare in uno spruzzino, nebulizzare direttamente sulla pianta.

Composto di: latte, olio di semi, sapone liquido per piatti (rimedio contro la cocciniglia)

Tre quarti di litro di latte, un cucchiaio di olio di semi, mezzo cucchiaino di sapone liquido per piatti

Mescolare bene gli ingredienti, inumidire un batuffolo di cotone nel composto e passarlo negli steli, foglie rami cercando di asportare  le cocciniglie.

Dopo 2 o 3 giorni lavare la pianta con acqua, (va benissimo con l’innaffiatoio), se la cocciniglia resiste, ripetere l’operazione.

Peperoncino semi  (rimedio contro gli afidi)

20 gr di semi di peperoncino piccante polverizzati in 10 litri di acqua fredda.

Con questa soluzione si nebulizza la pianta una volta la settimana.

Un metodo ancora più semplice per tenere alla larga i parassiti dalle nostre piante è quello di sistemare vicino al rosaio vasi con piante e fiori che hanno profumi non graditi ai nemici delle rose:

contro gli afidi posizioniamo un vasetto di lavanda

contro le larve (bruchi verdi) salvia e /o timo

contro i nematodi (vermi di varie dimensioni) i tagete

E’ utile piantare alla base delle rose alcuni spicchi d’aglio (contro gli afidi) una cipolla (contro la peronospora e altre malattie fungine)

Annunci

ALIMENTAR BIO

 

Alimentar BIO

Un gran numero di persone acquista e consuma prodotti biologici , non trattati chimicamente, non geneticamente manipolati, con garanzie di genuinità e valori importanti per la salute.

Generalmente sono meno belli e perfetti, ma sicuramente, più gustosi e sani.

In Italia si contano circa 80000 imprese, per lo più dislocate nel centro-sud della nostra penisola.

Molti imprenditori hanno scelto di sfruttare meno e meglio le aree di coltivazione e allevamento, si recuperano le vecchie tradizioni, tutto a vantaggio della salute dei consumatori.

 I prodotti non alterati o inquinati da pesticidi sono alla base di una sana alimentazione .

Prendiamo, per esempio il pane, non deve contenere grassi sintetici e tensioattivi, deve essere lievitato naturalmente e avere una lenta cottura.

 Un buon panificatore prepara l’impasto preliminare (farina, lievito e sale) il pomeriggio prima, per poi riprendere il composto in piena notte e preparare l’impasto per il pane che sfornerà la mattina prestissimo, quando tutti, o quasi, dormono ancora.

 Naturalmente il pane, in base alle regioni, può avere aggiunte di strutto animale, olio, latte. Tutti gli ingredienti devono essere naturali e non trattati chimicamente.

Va detto che per rendere il pane particolarmente croccante, o piacevole alla vista, possono aggiungere “miglioratori”: gli ingredienti che lo compongono possono essere il frumento, la soia, i grassi animali e tra gli additivi chimici il propinato di calcio, talvolta derivati del petrolio.

 Suggerisco di esaminare questo link interessante:

 http://blog.saporideisassi.it/2011/11/e-continuano-a-chiamarlo-pane/

 Penso che a questo punto ogni parola sia superflua!

 Parliamo della pasta che deve essere essiccata lentamente; il riso non deve essere sottoposto a sterilizzazione; gli oli vegetali: oliva o di semi, devono essere spremuti a freddo e non distillati.

(argomento già trattato in precedenza).

Che dire dell’alimento principe della prima infanzia: il latte!

Deve essere prodotto in stalle da bestiame super controllato dai sanitari.

Il vino che sia fermentato naturalmente, senza additivi chimici.

I formaggi devono essere privi di polifosfati, questi additivi sono dannosi per la nostra salute, (in modo particolare ossa e denti)

Se acquistiamo del prosciutto cotto, osserviamo attentamente le fette, se queste sono lucide e umide denunciano la presenza di conservanti (polifosfati).

Il prosciutto cotto deve essere asciutto e opaco, solo così siamo “quasi” sicuri di mangiare un buon alimento sano, questo alimento si può dare con sicurezza anche ai bambini piccoli.

i bio fichi di Sandro

 

 

 

 

Per quanto riguarda la frutta e la verdura devono essere coltivate in terreni concimati solo con prodotti naturali.

I concimi naturali provengono da scarti alimentari, dai liquami delle stalle, letame, pelli, ossa e sangue di animali.

In questo modo i fertilizzanti non inquinano l’ambiente e garantiscono alimenti sani.

bio prugne di Sandro

Le virtù dell’olivo

Un albero tante virtù

 

Dopo aver parlato sull’olio d’oliva è d’obbligo mettere in evidenza le proprietà dell’intero albero di olivo!

Propagazione: L’olivo domestico si propaga per innesto o per talea, giacché tramite la riproduzione per seme si ottengono piante con caratteristiche selvatiche (gli olivastri).

Gli olivi selvatici e quelli rinselvatichiti a causa della mancanza di potatura, crescono molto lentamente, hanno un portamento cespuglioso, rami contorti, foglie e frutti minuti.

Proprietà dell’albero: Le foglie dell’olivo hanno  caratteristiche utili per la nostra salute, sono astringenti, antinfiammatorie e ipogliceminizzanti.

 

Utilizzo in fitoterapia: Si utilizzano le foglie e la corteccia dell’albero.

Conservazione: le foglie e corteccia si fanno essiccare all’aria e si conservano in sacchetti8 di tela o carta.

 L’olivo è ipotensivo!

La ricetta: Versare 2 cucchiai di foglie in mezzo litro di acqua fredda, far bollire per 10 minuti.

Filtrare e bere a sorsi durante il giorno.

E’ antinfiammatorio!

Per il mal di orecchi (antico rimedio sempre in voga):

Scaldare qualche goccia d’olio in un cucchiaio sopra una fiamma. Quando l’olio sarà tiepido, inzuppare un batuffolo di cotone e spremere all’interno dell’orecchio una o due gocce di olio. Chiudere l’orifizio con un po’ di cotone.

E’ febbrifugo!

Versare un cucchiaio di corteccia d’olivo in mezzo litro di acqua fredda, far bollire 15 minuti, lasciare intiepidire e bere a sorsi durante la giornata.

E’ diuretico!

1 cucchiaio di foglio in mezzo litro di acqua fredda, far bollire per 5 minuti.

Filtrare. Bere una tazza al mattino a digiuno e un alla sera prima di coricarsi.

Volendo si può dolcificare con del miele.

 E’ antinfiammatorio per ovaie e intestino!

Assumere tutte le mattine a digiuno un cucchiaio di olio d’oliva con il succo di mezzo limone, emulsionare bene prima di bere.

Il PH: l’olio extra vergine d’oliva  ha il ph7, in pratica è l’acidità del nostro corpo.

In caso di infiammazioni vaginali, un ginecologo diceva di spalmarvi esternamente  un batuffolo di cotone intriso d’olio piuttosto che utilizzare unguenti a base di ormoni.  (Evitare di indossare biancheria sintetica, ma solo tessuti naturali  come il cotone .)

Ripetere più volte questa operazione.

 

Cura la bellezza della pelle.

Una maschera nutriente: Cuocere una carota, schiacciarla, unire alla polpa 2 cucchiai di olio d’oliva e un tuorlo d’uovo.

Mescolare bene e stendere questa emulsione sul viso pulito per 30 minuti.

Dopo, sciacquare con acqua tiepida.

Ma non solo!

In giardino è un ottimo alleato contro gli afidi!

Riempire d’acqua un nebulizzatore da un litro, aggiungere un cucchiaio di olio d’oliva.

Agitare molto bene e vaporizzare la pianta colpita da afidi.

Una raccomandazione: E’ preferibile operare al calar del sole per evitare che la pianta subisca danni provocati dalle gocce che fungono da lente ai raggi solari.

Gli afidi, sia quelli verdi che quelli neri o  gialli … tendono a succhiare i germogli, così vediamo intere colonie sui boccioli delle rose, sui fiori non sbocciati dell’ibiscus, sulle piante grasse, gli afidi gialli sugli apici delle infiorescenze della hoya carnosa .

Le particelle oleose contenute nella nebulizzazione imprigionano gli afidi che non respirando muoiono e si staccano dalle nostre amate piante da fiore.

 

E’ importante che prima di iniziare una cura con erbe naturali, si seguano i consigli del proprio medico curante, del   farmacista o erborista.

Le dosi indicate sono di carattere generale, ma ogni persona potrebbe avere esigenze diverse perché assume farmaci (che non bisogna assolutamente smettere), perché ha delle patologie particolari per cui questi rimedi sono controindicati!

Infine.  ciò che ho descritto ha lo scopo di divulgare le proprietà di una pianta che accompagna da secoli il genere umano.

Linguaggio simbolico dei fiori

LINGUAGGIO SIMBOLICO DEI FIORI

 

C’è sempre un’occasione speciale per regalare dei fiori. Occasioni festose come un compleanno, matrimonio, cerimonie religiose.

Ecco un elenco dei fiori “più gettonati” ed il loro significato:

 Rose rosse  Esprimono passione, amore incondizionato, generalmente a San Valentino  i fidanzati non si astengono da omaggiare la propria amata, i mariti un po’ meno …. (Spesso il bilancio famigliare non lo permette. )

Rosa Gialla , questo colore viene spesso associato alla gelosia, al possesso, ma anche  infedeltà o alla sua tendenza.  Personalmente ho notato che le rose gialle sono difficili da allevare, che non sopportino la vicinanza con altre rose? Mah!

Rosa pallido: Vuole dire gioia, felicità nello stare insieme,  condivisione; regalate a un’amica le stiamo mandando un messaggio affettuoso.

Rosa confetto  sta a significare amicizia allo stato puro, senza confini e  pregiudizi,

Rosa carico vuole dire gratitudine, essere grati perché la persona è nella nostra vita.

 

Rosa color pesca:  udite, udite! Significa amore segreto. Mah! Sarà!

Rosa  color corallo: Desiderio. Un bel mazzo di rose rosa corallo con rose rosa pesco attireranno l’amata come le mosche al miele.

 Infine la più bella, pura, quella che si contende la corona con la rosa rossa: La rosa bianca! E’ un omaggio alla purezza: dei sentimenti, dell’animo, dei pensieri. Quale dono più gradito riceverne una  senza che ci sia la famosa occasione speciale?

E ora altri fiori:

Mughetti:   portano un messaggio di speranza, come dice la tradizione popolare, portano fortuna. Ce ne fossero … di mughetti!

 

 

Girasole:  E’ un chiaro invito alla solarità, alla spensieratezza. Il colore del sole è sempre portatore di buon umore! Anche un augurio a star meglio in salute.

 

 

Garofani: ritenuti erroneamente fiori umili, forse per il costo contenuto , se sono bianchi indicano fedeltà.

 

 

Calle: le bellissime ed elegantissime trombe rappresentano la stima di chi le regala

 

 

Fresie:  belle, colorate o bianche, esprimono la prima fase dell’innamoramento.

 

 

 

Edera:  come il garofano indica  fedeltà, regaliamo quindi un bel mazzo di garofani  “legato” con un tralcio di edera screziata, se poi la persona che lo riceve non conosce il significato del dono, fate leggere la pagina.

 

 

 

E infine il buon Rosmarino.  Il suo significato simbolico è : felicità che si prova nel vedere la persona amata.

C’è una curiosa credenza popolare che recita:

Se vuoi legare a te un uomo nascondi un rametto di rosmarino nei suoi indumenti, esso non ti dimenticherà e sarai sempre presente      nei suoi pensieri”.

Non so se questo è vero, di certo so che aiuta la digestione se unito alle pietanze.

 

A tutti dedico un fascio enorme di 

Afidi & co

Guerra agli afidi

 Consigli pratici

                Ci sono piante che utilizziamo per il nostro abituale consumo ma che possono essere utili e aiutarci nella lotta contro i parassiti che colpiscono le nostre piante.

Veri e propri antiparassitari privi di agenti chimici  nocivi,  e con un pregio importante. COSTANO POCO!

I comuni aglio e cipolla (alzi la mano chi non li ha in casa), sono utili contro gli afidi, mosche, tentredini, tignole, la peronospora della rosa, la cocciniglia ecc.

Alcune ricette facili facili:

Infuso di aglio e cipolla                       

Mettere a macerare 100 gr circa di aglio e cipolla, il tutto ben triturato in 10 litri di acqua caldissima.

Quando il liquido è freddo si filtra, versare in uno spruzzino, nebulizzare direttamente sulla pianta.

Composto di: latte, olio di semi, sapone liquido per piatti (rimedio contro la cocciniglia)

Tre quarti di litro di latte, un cucchiaio di olio di semi, mezzo cucchiaino di sapone liquido per piatti

Mescolare bene gli ingredienti, inumidire un batuffolo di cotone nel composto e passarlo negli steli, foglie rami cercando di asportare  le cocciniglie.

Dopo 2 o 3 giorni lavare la pianta con acqua, (va benissimo con l’innaffiatoio), se la cocciniglia resiste, ripetere l’operazione.

Peperoncino semi  (rimedio contro gli afidi)

20 gr di semi di peperoncino piccante polverizzati in 10 litri di acqua fredda.

Con questa soluzione si nebulizza la pianta una volta la settimana.

Un metodo ancora più semplice per tenere alla larga i parassiti dalle nostre piante è quello di sistemare vicino al rosaio vasi con piante e fiori che hanno profumi non graditi ai nemici delle rose:

contro gli afidi posizioniamo un vasetto di lavanda

contro le larve (bruchi verdi) salvia e /o timo

contro i nematodi (vermi di varie dimensioni) i tagete

E’ utile piantare alla base delle rose alcuni spicchi d’aglio (contro gli afidi) una cipolla (contro la peronospora e altre malattie fungine)

Peperoncino, ornamentale e non solo

 

PEPERONCINO

Il peperoncino è una pianta perenne che spesso viene coltivata come annuale.

Difficilmente supera il freddo dell’inverno a meno che non sia stata coltivata al riparo o in zone dove il clima mite resiste tutto l’anno.

Forse nella sua patria d’origine (America meridionale) accade!

Generalmente, quando i frutti sono maturi, la pianta viene estirpata dal terreno, messa a seccare testa in giù. I Peperoncini, così  essiccati  si mantengono per mesi, non perdono le proprietà (sono ricchi di vitamina C), vengono utilizzati nei vari modi che tutti, più o meno, conosciamo.

Esistono moltissime specie: a forma di corno (lunghi e conici), piccoli a forma di cuoricino allungato, qualche volta di colore viola;

rossi e rotondi che vengono utilizzati ripieni; quelli decorativi,  sembrano piccole lanterne, talmente belli da vedere che difficilmente si utilizzano  in   cucina, preferendo lasciarli a scopo decorativo in giardino o nei vasi.

Già, perché si possono allevare bene sia in vaso che in piena terra. L’importante è che il loro substrato sia fertile, drenato (misto a sabbia), con una buona composizione organica.

Il terriccio non deve mai asciugarsi del tutto, la pianta tende a soffrire la siccità, per questo motivo allevarlo in vaso consente di mantenere la giusta umidità del terreno, posando eventualmente, il vaso sopra uno strato di argilla espansa tenuta sempre umida.

Se il terriccio è fertile non serve aggiungere fertilizzanti, naturalmente questa regola cambia se non si vuole distruggere la pianta dopo che ha dato i frutti. Infatti , se si utilizzano i peperoncini man mano che maturano, la piantina viene stimolata ad emettere nuovi fiori e…nuovi frutti, spuntando gli apici, le radici si rinforzano e si nutrono, ecco che a quel punto scatta il bisogno di aggiungere fertilizzante al vaso o alla pianta in piena terra.

Ci sono piante di peperoncino che resistono per anni, se non vengono potate  si allungano a dismisura, questo accade se si trovano in posizione ideale, al riparo dalle intemperie, anno per anno si rinnovano.

La semina:  il peperoncino si semina in primavera,  marzo è un mese ideale, le temperature non sono più rigide, è bene comunque mettere i semi in una cassetta, ben distanziati fra loro, oppure usare le cellette, dove posizionare 2 o 3 semi per cella, coprire con uno strato di torba da tenere sempre umida e al caldo affinché si stimoli l’emissione dei germogli.

Il trapianto: Quando le giovani piante saranno alte almeno 3 cm, ogni piantina può essere rimossa e posizionata in un piccolo vasetto per la crescita, oppure direttamente a dimora in piena terra facendo in modo che: le lumache non la rosicchino (mettete vicino a ogni piantina esca per lumache, se siete amanti del fai da te, una tazzina interrata con latte o birra) oppure, se avete cenere  cospargetela intorno alla piantina, fungerà da barriera, ma se piove…la cenere non serve.

I suoi nemici : Il peperoncino viene facilmente attaccato dal ragnetto rosso, dalle larve di una farfalla e da micosi che si dovrebbero debellare con gli appositi prodotti.

Poiché i peperoncini sono per uso commestibile fate in modo di tenere sano e sgombro da erbacce il colletto delle piantine, soprattutto da foglie in decomposizione.

 In sintesi:Si semina in marzo,

               trapianto in aprile

                                                 raccolta dei frutti da luglio in poi

 A  rendere più o meno piccante il peperoncino è la capsicina contenuta nei semi, quindi se non si desidera consumarli con  un estintore come  vicino commensale , sarebbe utile toglierne una parte quando si aggiunge alle pietanze.Ma è solo una questione di abitudine!

 

Come si utilizza:

Generalmente si mette nel sugo di pomodoro, in tutte le pietanze di carne, in modo particolare le carni bianche, ovine e caprine, nella selvaggina e trionfa nelle zuppe di pesce, nella pasta e vongole (guai a farsi mancare peperoncino e prezzemolo!)

Per averlo sempre a disposizione si può fare l’olio al peperoncino, molto semplice da ottenere:

 

Macerare per 30 gg in un quarto d’olio d’oliva 5 o 6 peperoncini ben sminuzzati, con i semi (senza se lo desiderate meno piccante), aggiungere 3 spicchi d’aglio tritati grossolanamente, mettere in un vaso con coperchio e tenere al buio in un luogo fresco della casa, in cantina ancora meglio.

Trascorso il tempo prestabilito filtrare il tutto e utilizzarlo anche per condire gli spaghetti.

Potete imitare i nord africani preparando l’Harissa

Ringrazio il papà della mia amica Lucia che mi ha passato la ricetta italianizzata:

 Si prendono 250gr di peperoncini, pulirli, togliere il picciolo e parte dei semi.

Metterli a bagno in acqua molle (appena tiepida) per circa 1 ora.

Quindi scolarli, metterli nel bicchiere del frullatore con dell’olio, quanto basta a coprire il volume dei peperoncini), aggiungere 3 spicchi d’aglio triturati, un cucchiaino raso  di sale fino, alcune foglie di menta.

Tritare bene il tutto fino a che il composto diviene una specie di pappa rossa.

Dividerla in piccoli vasetti di vetro con chiusura ermetica e sterilizzarli (è preferibile così si mantengono nel tempo).

Il vasetto, una volta aperto, va tenuto in frigorifero. (altro…)

Piante in vaso

Autunno: Ricoveriamo le piante

Molti vasi, tenuti fuori nella bella stagione, ora vanno portati dentro casa o al coperto, a svernare.

Osserviamo bene, pianta per pianta, cosa possiamo fare per mantenerle sane.

sto osservando il Filodendro, cresciuto in lunghezza, con le radici aeree e poche foglie nel fusto… decisamente ha bisogno di essere potato!Preparo delle porzioni di fusto, quelle con le radici aeree, interro la talea in un vaso di coccio, terriccio misto a torba, sabbia grossolana o perlite. Bisogna pressare molto bene il “pane” di terra, prima, però,  inserisco un tutore coperto di spugna, oppure di sfango. Io per risparmiare riutilizzo un vecchio tutore che ho rinnovato aggiungendo del muschio secco là dove mancava). Il tutore andrà tenuto sempre umido. Dopodichè innaffio. Naturalmente bisognerà essere avari nel dare acqua, basta tenere il terriccio appena umido e spruzzare le foglie (se in casa c’è aria secca). Evitare assolutamente i ristagni d’acqua. La temperatura ottimale in inverno, per il Filodendro è tra i 16 e 21°.

Ancora Rose!

E’ necessario proteggerle, specie se sono giovani.

Rastrellare bene il terreno intorno alla pianta, togliere le foglie ammalate (gialle, con macchie scure, con cocciniglia). Per debellare (momentaneamente) la cocciniglia utilizzare olio minerale, se l’infestazione è contenuta, si possono togliere a mano con un batufolo di cotone intriso d’alcool. Piantare alla base del fusto una cipolla per prevenire il mal bianco, mentre siamo li a far buchi, mettiamo anche qualche spicchio d’aglio, con la punta rivolta in su, previene gli afidi.  Dalla metà autunno e fino a febbraio sospendere le concimazioni, innaffiare solo in caso di necessità.

Se nel frattempo, grazie a temperature miti, la rosa si è risvegliata, decidete cosa fare, se lasciare i nuovi rami che sono spuntati dalle radici oppure tagliarli lasciando la pianta così come era in origine.

Le rose non sono delicate, m necessitano di molte cure e attenzioni,  devono essere arieggiate, soleggiate, amate e vi regaleranno splendidi fiori dalla primavera inoltrata all’inizio dell’inverno.

Gerani

Se sono stati potati l’estate precedente, preparato talee per moltiplicarli, ecco questo è il momento per portarli al riparo dalle piogge autunnali e il freddo invernale. Le piante vecchie sarà bene potarle quasi drasticamente, cambiare il terriccio e aspettare  la bella stagione per metterli al sole. Un pò di concime a lenta cessione non guasta.

Dalie

(che meraviglia! ma non sono mie …sigh!)

Estirpiamo i bulbi e i rizoni dal terreno, facciamo asciugare al riparo ma all’aria. Pianteremo nuovamente in primavera per spettacolari fioriture estive.